Contratto collettivo nazionale integrativo del Personale dell'Amministrazione civile dell'Interno destinatario del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto funzioni centrali - triennio 2022-2024 - OSSERVAZIONI ART.7 STRAORDINARIO
Dopo tante attese, finalmente ho potuto leggere il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo valido per il triennio 2022-2024 riferito al personale dell’Amministrazione Civile del Ministero dell’Interno e sottocritto dalle sigle sindacali.
A parte una questione di stile, su cui magari mi soffermerò in seguito mi è balzato agli occhi l’art. 27 rubricato: “Straordinario”.
Al primo comma viene ribadito che “le prestazioni di lavoro straordinario sono rivolte a fronteggiare situazioni di lavoro eccezionali, e pertanto, non possono essere utilizzate come fattore ordinario di programmazione del tempo di lavoro e di copertura dell’orario di lavoro”.
Questa prima parte non lascia grandi spazi interpretativi: l’Amministrazione dovrà pianificare il tempo di lavoro e carichi di lavoro servendosi della collaborazione dei dipendenti durante il regolare orario di servizio. Il ricorso allo straordinario potrà essere esclusivamente rivolto per fare fronte a situazioni di lavoro eccezionali e comunque mai per garantire copertura dell’orario di lavoro.
Il terzo comma indica che il massimo individuale di straordinario è fissato in 550 ore annue, ma compatibilmente con i vincoli e le disponibilità di bilancio. Anche questo comma sembra essere abbastanza chiaro nella forma, per quanto riguarda la sostanza sarà necessario un ulteriore approfondimento.
Veniamo al secondo comma che è stato formulato in modo quantomeno ardito:
Il primo periodo prevede che il Dirigente possa autorizzare in modo espresso la prestazione di lavoro straordinario e che detta autorizzazione dovrà indicare puntualmente i motivi per cui è richiesto. Infatti si esclude ogni forma generalizzata di autorizzazione.
Nel secondo periodo troviamo tutto e il contrario di tutto, ma proverò a darne una interpretazione letterale e sistematica iniziando con il riportare il testo : “Il lavoratore, salvo giustificati motivi di impedimento per esigenze personali e familiari , è tenuto ad effettuare il lavoro straordinario”.
Quindi, nel nuovo contratto integrativo possiamo individuare una obbligazione che il dipendente deve accettare in quanto “ è tenuto ad effettuare il lavoro straordinario”, ma detta obbligazione può essere derogata “dalle esigenze personali e familiari”.
A questo punto la domanda sorge spontanea : quali sono le esigenze personali e familiari e queste vanno dimostrate?
Sul tema il personale del comparto Scuola ha affrontato a lungo la questione poiché il relativo CCNL prevede la presentazione di un’autocertificazione nel caso di fruizione specifici permessi per motivi personali o familiari. Intervenuta l’ARAN ha chiarito che : “la clausola prevede genericamente che tali permessi possono essere fruiti “per motivi personali e familiari” consentendo, quindi, a ciascun dipendente, di individuare le situazioni soggettive o le esigenze di carattere personale o familiare ritenute più opportune [ndr. senza che il Dirigente scolastico possa entrare nel merito delle stesse]” [1].
Per relationem anche nel CCNI in oggetto vi è voluto dare priorità alle esigenze personali e familiari con prevalenza rispetto alla potestà riconosciuta al Dirigente di obbligare il lavoratore civile del Ministero dell’Interno a svolgere lavoro straordinario.
Allora esiste un catalogo delle eventuali esigenze personali o familiari? Naturalmente no, perché quello che può essere una esigenza per qualcuno per altri potrebbe non esserlo. Partecipare ad un concerto o ad una partita di calcio può rappresentare una esigenza personale? Assolutamente sì. La norma non fa distinguo e lascia libero il lavoratore di opporsi all’obbligo [?] effettuare lavoro straordinario.
Personalmente avrei scritto la norma in modo molto diverso, perché così come concepita presumibilmente potrà determinare parecchi malumori ed incrinare il rapporto di leale collaborazione tra i Dirigenti e i Lavoratori.
@giugiacar