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Visualizzazione dei post da ottobre, 2023

Delle “Notificazioni” validità e vizi.

  “La notifica di un atto prodotto dalla Pubblica Amministrazione rappresenta un procedimento “autonomo” distinto rispetto al procedimento che ha condotto all’adozione dell’atto da notificare.” [1] Ai sensi della Legge 689/81 [2] la notifica può essere effettuata anche da un funzionario che dell’amministrazione che ha proceduto a predisporre l’atto provvedimentale (n.d.r. autore dell’atto stesso), ma anche dall’Amministrazione procedente alla quale è data facoltà di organizzarsi al fine di curare il procedimento di notificazione in modo autonomo. Per quanto riguarda il procedimento di notificazione è di fondamentale importanza la relata di notifica, la quale risulta essere indispensabile per garantire che al destinatario del provvedimento sia stata fatta pervenire una copia dell’atto da notificare. L’assenza della relata di notifica determina la nullità della stessa. Tramite la relata di notifica viene attestato in modo puntuale che una copia di un determinato documento ...

FIRMA AUTOGRAFA OMESSA ai sensi degli artt. 3 D.lgs 39/1993 e D.lgs n 82/2005. Alcune riflessioni a 30 anni dalla prima previsione normativa (1993-2023)

  Chi deve avere a che fare con la Pubblica Amministrazione, ancora oggi ad ottobre del 2023, si trova a dover fare i conti con atti documentali sui quali, al posto di una firma olografa o digitale qualificata viene apposta la dicitura a stampa di firma autografa omessa etc. La riflessione odierna si fonda sulla questione validità di questo tipo di atto sia a valenza interna, sia se dovrà essere prodotto all’esterno dell’Ente. Per quanto riguarda il profilo della doppia validità posso anticipare che ai fini delle previsioni normative richiamate in oggetto la questione non cambia più di tanto. Veniamo al punto : cosa prevede il D.lgs 39 del 1993? Al comma 1 recita : “ Gli atti amministrativi adottati da tutte le pubbliche amministrazioni sono di norma predisposti tramite i sistemi informativi automatizzati ”. Da una lettura attenta possiamo dedurre che già nel lontano 1993 era chiara la volontà di spingere le Pubbliche Amministrazioni a produrre la documentazione ammin...

Contratto collettivo nazionale integrativo del Personale dell'Amministrazione civile dell'Interno destinatario del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto funzioni centrali - triennio 2022-2024 - OSSERVAZIONI ART.7 STRAORDINARIO

 Dopo tante attese, finalmente ho potuto leggere il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo valido per il triennio 2022-2024 riferito al personale dell’Amministrazione Civile del Ministero dell’Interno e sottocritto dalle sigle sindacali. A parte una questione di stile, su cui magari mi soffermerò in seguito mi è balzato agli occhi l’art. 27 rubricato: “Straordinario”. Al primo comma viene ribadito che “ le prestazioni di lavoro straordinario sono rivolte a fronteggiare situazioni di lavoro eccezionali, e pertanto, non possono essere utilizzate come fattore ordinario di programmazione del tempo di lavoro e di copertura dell’orario di lavoro ”. Questa prima parte   non lascia grandi spazi interpretativi: l’Amministrazione dovrà pianificare il tempo di lavoro e carichi di lavoro servendosi della collaborazione dei dipendenti durante il regolare orario di servizio. Il ricorso allo straordinario potrà essere esclusivamente rivolto per fare fronte a situazioni di lavoro ec...

Eccesso di potere per disparità di trattamento - sanzione disciplinare Polizia di Stato

La materia sanzionatoria nell'ambito del personale del pubblico impiego, non contrattualizzato, (Forze di Polizia, Forze armate ecc...) determina sempre maggiori dubbi da parte dei lavoratori dei rispettivi comparti, nonché da coloro che si trovano a dover affrontare un'azione difensiva.  In questo articolo mi concentrerò sul tema della " disparità di trattamento ", locuzione frequentemente utilizzata dal sanzionato per giustificare il comportamento violativo delle disposizioni di condotta.  In effetti, quando ci si trova ad ascoltare il racconto dei fatti in discussione, che hanno determinato l'avvio del procedimento sanzionatorio, è possibile ascoltare, dalla viva voce del sottoposto al procedimento, che l'episodio negativo viene accostato ad altri episodi più o meno simili  facendo nascere la convinzione che l’accostamento tra i due fatti possa essere addotto a scriminante della condotta lesiva. Così sempre più frequentemente si ascoltano osservazioni...